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Il ritorno di The Unforgettable Fire
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Speciale 2009/10 U2360° World Tour
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SPECIALE THE JOSHUA TREE 1987/2007
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THE JOSHUA TREE SITO UFFICIALE
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unofficial online roman home of U2
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03/09/2010
SETLIST ATENE IN DIRETTA
Secondo show di sempre degli U2 in Grecia
30/08/2010
VIENNA
La setlist
25/08/2010
THE FIRST TIME IN MOSCOW, LA SETLIST
U2Roma riparte, concerto finito: la setlist di Mosca
04/08/2010
BOWIE, UN NUOVO INTRO, BEAUTIFUL DAY, MAGNIFICENT, BOOTS, MYSTIWAYS, HAVEN'T FOUND... NON ASPETTARTI NULLA CHE NON SIA IL MEGLIO!
Prende forma la setlist del mio compleanno. Mentre sfuma l'intro e inizia lo show Bono chiama ripetutamente Torinoooooooo!. Stupendo! Sono gli U2! Ciao a tutti. A presto!
04/08/2010
PROVE, MEZZE CERTEZZE, E ANCORA TRA LA GENTE
Il mio compleanno e gli U2 s'incontreranno presto: Beautiful Day
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"The same people who marched for civil rights in the United States are the same people who protested Apartheid in South Africa; who are the same people who worked for peace in Ireland, and are the same people who fought against debts slavery in the Jubilee Year 2000, who are the same beautiful people that I see when I look around this place tonight in 360 degrees. We are those people. We are the same person. Because our voices were heard, millions more of our brothers and sisters are alive, thanks to the miracle aids drugs and malaria drugs. Ah, they will be doctors, they will be nurses, they will be scientists, who will live to solve great problems. Yes, there are many obstacles. Of course, there are always roadblocks in the way of justice, but God will put a wind at our back and a rising road ahead ... IF WE WORK WITH EACH OTHER AS ONE...ONE!" Desmond Tutu
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Torino, 6 agosto 2010 "Che bello essere innamorati… e che bello è dimenticarsene e poi riscoprirlo di botto! Riscoprirsi a sentire il proprio cuore che batte all’impazzata, che fa salire il calore alle guance, che ti fa sentire caldo, ma che allo stesso tempo ti fa venire i brividi…. che ti fa girare la testa e tremare le ginocchia… Che ti fa pensare che, anche di solito il mondo fa schifo, e razionalmente lo sai perfettamente che è così, in quel momento è meraviglioso, tutto è stramaledettamente meraviglioso e tu vorresti che tutti al mondo si sentissero come te. Questo è quello che ho provato venerdì sera all’Olimpico di Torino, e sono certa di non essere stata l’unica… Non lo so come si faccia ad innamorarsi di una rock band, razionalmente è complicato da spiegare e ancor più da capire suppongo, ma penso che l’innamorarsi abbia poco di razionale… è sentimento, emozione, passione. Non si spiega, è così e basta. Quando ti capita addosso sai che è quello. E cavolo, ormai capita ad ogni concerto degli U2. Ogni volta è la stessa storia: a casa vivi la tua vita, gli impegni, il lavoro, la famiglia, ti auto convinci che sì, tra qualche settimana andrai a un concerto degli U2, ma tu sei cambiato dall’ultima volta, loro sono cambiati, non proverai più le emozioni degli anni passati. Perché così è. Così vanno le cose: si cambia, non per forza si peggiora, ma si cambia. E’ inevitabile, no? E loro quattro ti aspettano al varco. Lì, sul palco, la sfida è lanciata… Ed ogni volta, che tu lo voglia o no, il miracolo si ripete, come la prima volta, più della prima volta… Sempre. Perché ogni volta gli U2 ti sanno incendiare il cuore, te lo spaccano in quattro… te lo straziano…. altro che unforgettable fire… qui si tratta di incendio doloso, una supernova che ti esplode nel petto… E tu non puoi che rimanere lì, a urlare a squarciagola con sunday bloody sunday, a saltare con vertigo, con gli occhi umidi a cantare miss Sarajevo… Completamente in balìa di quella meravigliosa musica, di quella voce che sa essere dolcissima e arrabbiata, sospirata e urlata… di quella chitarra che ti entra dentro e non vorresti mai lasciare uscire, di quel basso e di quella batteria che ti scuotono le ossa. Se un concerto riesce a far provare tutto questo, se la musica riesce a scatenare quest’inferno, anche se in realtà siamo più vicini al paradiso (che tanto diverso da Torino non può essere di certo), se riesce a farti sentire così… felice… migliore anche. Forse allora il mondo una speranza ce l’ha ancora, non è un caso disperato. Del resto, gli innamorati che possono fare se non believe in love?" Grace... finds goodness in everythingTorinooo
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There are album I'll remember all my life... Paul Mc Guinness in un'intervista rilasciata il I agosto a La Stampa.
Quando ha intuito che sarebbero diventati dei big?
"Al Live Aid del 1985. A un certo punto Bono sparì alla vista. Seguiva una telecamera, e si perse tra la folla, mentre gli altri continuavano a suonare sul palco. Anche pericoloso. Io ero a Firenze, comprai i giornali inglesi e capii che c'era stata la svolta. E poi, nel gennaio '87, quando uscì Joshua Tree, eravamo ancora con un'etichetta indipendente e andai al Midem. Lo facevo ascoltare a tutti ed ebbi reazioni molto dirette ed entusiaste: a marzo, eravamo dovunque al numero".
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WELCOME TO U2360 DEGREES WORLD TOUR The finest in hardware, software and man's wear...
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U2ROMA.com
That's Rock & Roll!
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"Quando parlo d'amore penso ad un amore altruista.
Le emozioni possono essere vendute e comprate proprio come qualsiasi altra cosa.
Ma credo che l'amore vero sia dare senza aspettarti niente in cambio."
Bono
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"Like this song, your life is short, it's the longest thing you'll ever do reverse the curse was that your dreams came true
God is a mirror where a changed man sees himself Hell is a place where you don't need any help
When I first met you, your face was like snow where I went your feet wanted to go
Your face, your grace, your lipstick case your case as you put it down
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8:17 on the ground Your faith in a clown
don't leave me now don't leave me now don't leave me don't leave me now don't leave me don't leave me now don't leave me don't leave me
I hope this isn't the end
Don't leave us now".
25 ottobre 2009 Rose Bowl, Pasadena Los Angeles, California, US
In coda a Moment Of Surrender, Bono chiude uno show sentitissimo con un'interpretazione straziante, commovente, quasi da far pensare che quelle parole siano state indirizzate a qualcuno di preciso.
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